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28 settembre 2007

Déjeuner du matin, Jacques Prévert

Il a mis le café
Dans la tasse
Il a mis le lait
Dans la tasse de café
Il a mis le sucre
Dans le café au lait
Avec la petite cuiller
Il a tourné
Il a bu le café au lait
Et il a reposé la tasse
Sans me parler

Il a allumé
Une cigarette
Il a fait des ronds
Avec la fumée
Il a mis les cendres
Dans le cendrier
Sans me parler
Sans me regarder

Il s'est levé
Il a mis
Son chapeau sur sa tête
Il a mis son manteau de pluie
Parce qu'il pleuvait
Et il est parti
Sous la pluie
Sans une parole
Sans me regarder

Et moi j'ai pris
Ma tête dans ma main
Et j'ai pleuré


 


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12 settembre 2007

***

 

"Credi davvero d'essere stato veramente degno dell'amore che ti portavo in qualsiasi periodo della nostra relazione, o che per un solo momento io abbia pensato che tu lo fossi? Sapevo bene che non lo eri. Ma l'amore non si contratta in un mercato, né lo si può misurare con la bilancia del truffatore. La sua gioia, come la gioia dell'intelletto, sta nel sentirsi vivo. Lo scopo dell'amore è l'amore: nulla di più, nulla di meno. Tu mi fosti nemico: un nemico accanto come mai uomo ebbe. T'avevo dato la mia intera esistenza: e tu la buttasti via, per appagare le più infime le più spregevoli tra tutte le passioni umane, L'Odio, la Vanità, la Cupidigia. In meno di tre anni m'avevi completamente rovinato sotto ogni punto di vista. Per il mio bene non potevo fare altro che amarti. Sapevo che, se mi fosse stato concesso d'odiarti, nell'arido deserto della vita che dovevo percorrere, che ancora sto percorrendo, ogni roccia avrebbe perso la sua ombra, ogni palma sarebbe intristita, ogni pozzo d'acqua si sarebbe inquinato. Cominci a capire un poco, adesso? [...] Cominci a capire cosa sia, quale natura abbia l'amore? [...] Ma non volli odiarti. Mi ripetevo quotidianamente: <<devo tener acceso l'amore in me, oggi, altrimenti come potrò arrivare a fine di questa giornata?>>”.

De Profundis, Oscar Wilde.


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9 settembre 2007

Un mix di pensieri serali

Nascondere tutto. Far finta di nulla. Ma niente sorrisi, non ci riesco. Solo silenzio.
"Come va? Sei strana". "Che vedete? Va tutto bene", rispondo.
Non so perché, ma stavolta ho deciso di tenere per me tutto quello che provo da quando con Andrea è finita. Al contrario di sempre preferisco non parlarne. Stanca di sentire sempre le stesse, vuote parole degli altri, preferisco il mio silenzio.
Da tre sere non esco di casa, vuoi il cambiamento di clima che mi mette tristezza, vuoi che il livello della stessa si moltiplica al calar del sole, al caos della movida catanese che tanto amo, scelgo il silenzioso caos di camera mia.
Stasera poi sono più irrequieta del solito. Domani lui avrà quel benedettissimo esame e non ho smesso un attimo di chiedermi come sta, come si sente. Sarà agitato, ma forte di tutto l'impegno che ha messo su quei libri per tutta l'estate.
Vorrei mandargli un messaggio per augurargli l'in bocca al lupo. Magari se lo aspetta e gli farebbe anche piacere. Ma il silenzio in cui si è rinchiuso negli ultimi nove giorni mi fa pensare il contrario. Inoltre, chissà se si accorgerebbe del mio silenzio? Chissà che effetto gli farebbe vedere che non mi sono fatta sentire dopo che per tutta l'estate ho cercato di sostenere questa sua scelta quando tutti lo buttavano giù. Non lo so... non vorrei rompere le scatole. Infondo se non dà segni di vita un motivo ci sarà.

L'unica cosa che mi distrae e mi rilassa è la lettura.
Ma magari fossero testi universitari! Purtroppo in questo momento li ho abbandonati.
E' Wilde che mi tiene compagnia, con il De Profundis. Lo sto trovando estremamente coinvolgente, emozionante, profondo appunto.
Lo stile delle descrizioni di luoghi, situazioni, e soprattutto stati d'animo trasporta tantissimo. Sembra quasi di essere un tutt'uno con la scena narrata.
Povero Wilde, quante ne ha passate. Colpa di un amore folle e di una società pronta ad accanirsi contro i più deboli, onesti, diversi.

Non cambia poi tanto da ciò che succede oggi, anche se le situazioni sono un po' mutate.
Mi riferisco ad una trasmissione che ho visto stasera in tv. Dopo questo speciale devo dire che sugli scontri del G8 di Genova del 2001 ero abbastanza disinformta.
La trasmissione in questione è "Blu Notte, misteri italiani". Ovviamente in onda su Rai Tre, il canale di "noi comunisti". Anyway... questa ha mostrato immagini e testimonianze sinceramente sconcertanti. Non mi ero mai accorta fino in fondo del massacro accaduto in quei giorni.
Sapevo della morte di Carlo Giuliani, e che ad ucciderlo era stato un poliziotto. Sapevo dell'efferata violenza delle forze dell'ordine ed ho sempre condannato quelle immagini di pestaggi. Sapevo delle cazzate che combinavano i black block solo per far danni e confusione nelle manifestazioni pacifiste.
Ma non ero al corrente delle nefandezze commesse dalle forze di polizia per le strade di Genova, nella scuola Armando Diaz, nel carcere di Bolzaneto.
Pestaggi disumani contro cortei pacifisti lasciando scappare i black block; manifestanti incarcerati, minacciati, umiliati, picchiati; ragazze molestate; insultati ed obbligati ad eseguire il saluto fascita.
"Sporchi comunisti di merda, vi uccidiamo - si sentiva nelle riegistrazioni, e riferito a Giuliani - Uno in meno, uno a zero per noi, speriamo muoiano tutti."
Quello che ho visto stasera ha alimentato in me rabbia e voglia di giustizia e verità.
Sevitori dello stato, quindi dei cittadini, che parlano e trattano disumanamente la gente che devono proteggere. Inutili tutte le scuse che tentavano di dare i capi delle forze dell'ordine e i vertici della politica. Nessuna scusa è accettabile quando sulle registrazioni si vedono criminali incappuccati di nero saccheggiare una città e scappare senza essere inseguiti dalla polizia che pesta senza pietà chiuque gli capiti sotto mano. E grazie che appena vedono una volante isolata la incendiano! E grazie che cercano di reagire? Dovrebbero lasciarsi morire sotto i loro manganelli?
Di certo non sono di buon esempio, ma perché loro sono stati picchiati, denunciati, messi in carcere, mentre gli agenti sono stati giustificati dai loro superiori perché erano inesperti, sottoposti a pressione psico-fisica e con troppa adrenalina in corpo?
Poi vengo rimproverata di essere esagerata quando dico che non amo questa categoria.

Ieri ho firmato al V-Day. Un minuscolo passettino per contribuire a cambiare il mio paese.
Oggi ho saputo che sono state raccolte 300.000 firme. Ne bastavano solo 50.000 per la validità della proposta di legge. Adesso sta a vedere se verrà presa in considerazione. Probailmente no, ma spero di sbagliarmi.



 

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