Blog: http://liberolanima.ilcannocchiale.it

In compagnia di me stessa, la musica e il pc

Seduta in camera mia, davanti al pc, mi sono finalmente decisa a scrivere un altro post.
Nulla di particolare da dire.
Piano piano sto eliminando i cattivi pensieri dalla mia mente e questo mi fa stare meglio.
Molto lentamente, giorno dopo giorno mi sento un tantino più serena, alimentando solo i bei ricordi e metabolizzando quelli spiacevoli.

Stasera ho riscoperto Lucio Dalla, infatti sono accovacciata sulla sedia, solo il monitor come fonte di luce, ad ascoltare delle bellissime canzoni.
Rimango qui qualche altro minuto, con gli occhi chiusi a lasciarmi trasportare da queste note verso mete immaginarie e irreali.
Volteggio, fluttuo a ritmo di musica e buonanotte a tutti voi.
Vi lascio con questo bel testo, a presto.
PS: Grazie infinite per i vostri commenti e scusatemi se latito dai vostri blog. Tornerò presto :)



COSA SARA' (Dalla - De Gregori)

Cosa sarà che fa crescere gli alberi e la felicità,
che fa morire a vent'anni anche se campi fino a cento.
Cosa sarà a far muovere il vento a far fermare il poeta ubriaco
a dare la morte per un pezzo di pane o per un bacio non dato
Oh, cosa sarà, che ti svegli al mattino e sei serio
che ti fa morire di dentro di notte
all'ombra di un desiderio, cosa sarà.
Che ti spinge ad amare una donna bassina e perduta
la bottiglia che ti ubriaca anche se non l'hai bevuta.

Cosa sarà che ti spinge a picchiare il tuo re
che ti porta a cercare il giusto dove giustizia non c'è.
Cosa sarà che ti fa comprare di tutto
anche se è di niente che hai bisogno
cosa sarà che ti strappa dal sogno
Oh cosa sarà. Che ti fa uscire di tasca dei no, non ci sto
che ti getta nel mare e ti viene a salvare, oh, cosa sarà.
Che dobbiamo cercare, che dobbiamo cercare.

Cosa sarà che ti fa lasciare la bicicletta sul muro
e camminare la sera con un amico a parlare del futuro.
Cosa sarà questo strano coraggio, paura che ci prende
e ci porta ad ascoltare la notte…che scende. Oh cosa sarà…
Quell'uomo e il suo cuore benedetto
che è sceso dalle scarpe e dal letto, si è sentito solo.
E' come l'uccello che è in volo,
come l'uccello che è in volo si ferma e guarda giù.

Pubblicato il 10/10/2007 alle 22.26 nella rubrica Arte, Letteratura, Musica, Poesia.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web