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Un dì nel mese azzurro di settembre

Lieto all’ombra d’ un giovane susino

Tenevo il quieto e pallido amor mio

Fra le braccia come un dolce sogno.

E su di noi nel bel cielo d’estate

C’era, ed a lungo la guardai, una nuvola.

Era assai bianca ed alta da non credere

E quando la cercai non c’era più.

 

Dopo quel giorno molte e molte lune

Con tante acque sono corse via.

Sono i susini già tutti recisi

 E dell’amore, mi chiedi, cosa fu?

E ti rispondo: non me lo ricordo.

Eppure, credi, so che cosa intendi:

ma quel viso, io, non lo so più.

Questo soltanto so: che la baciai.

 

Ed anche il bacio, l’avrei dimenticato

Non fosse per la nuvola che andava.

Quella so ancora e sempre la saprò:

era assai bianca e mi veniva incontro.

Sono forse i susini ancora in fiore,

forse il settimo figlio quella donna avrà.

Ma pochi istanti fiorì quella nuvola

E quando la cercai era già vento.



 

“Ricordo di Marie A.”

(Erinnerung an die Marie A.)

Bertolt Brecht






 

Pubblicato il 25/7/2009 alle 23.46 nella rubrica Arte, Letteratura, Musica, Poesia.

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